Erano anni che mi chiedevo se sarebbe mai nata una Rivista specifica di diritto fallimentare, disponibile solo e tutta on line.
E la mia non era solo una curiosità, era soprattutto una speranza : per non dover più accatastare serie infinite di volumi cartacei nella mia stracolma libreria, priva, ormai, di scaffali liberi; per non dovermi più alzare durante il lavoro alla scrivania per rovistare tra questi ultimi tutte le volte in cui fosse necessario leggere un articolo, o una nota di commento, o un articolo di legge.
Una Rivista attivabile con un semplice click, anche se fatta e utilizzata da professionisti ed esperti, e non l’ennesimo portale dedicato ai tanti fruitori dal “pensiero corto”.
Una Rivista in cui ritrovarmi come in uno spazio aperto, dove scambiare - perchè no?, anche in appositi blog o video-chat - idee ed opinioni con altri operatori o specialisti di questa così interessante materia giuridico-economica, ricevere notizie aggiornate, accedere a contenuti ed approfondimenti non solo teorici, ma anche pratici, sapendo di poter contare sul contributo di interlocutori qualificati e affidabili.
Una Rivista moderna, agile, accattivante, e scritta in modo diretto, semplice, comprensibile, da utilizzare durante il lavoro come uno strumento sempre e immediatamente a disposizione sulla mia scrivania.
Lo desideravo e tanto più ne ho sentito il bisogno quando poi sono stato chiamato a ricoprire l’impegnativo incarico di Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano, dove transitano migliaia di procedure concorsuali ogni anno, il tempo per gestirle non basta mai, ma le decisioni devono essere sempre puntuali e rapide, e quindi è pressante la necessità di disporre di fonti di aggiornamento di prima mano, pronte, agili e precise.
Confrontandomi con i colleghi e i tanti collaboratori - curatori, avvocati, commercialisti - mi sono poi reso conto che un tale desiderio non era solo mio, ma era comune.
Tuttavia non pensavo che poi la gloriosa casa editrice Giuffrè, dando finalmente alla luce IL FALLIMENTARISTA, un portale che realizza ora, in concreto, questo comune desiderio, avrebbe offerto proprio a me di esserne il direttore scientifico !
Che dire? Da un lato non posso che ringraziare l’Editore per la stima e la fiducia dimostratami, e, dall’altro, augurare a tutti i lettori di trarre la massima utilità da questa nuova iniziativa editoriale, certamente tra le più interessanti degli ultimi anni.
E credo che non resteranno delusi.
Ne sono convinto perché credo di conoscere bene le loro esigenze di lavoro e di formazione, che, in definitiva, sono del tutto simili alle mie. Perché ho toccato con mano il grande entusiasmo con cui hanno accolto l’iniziativa tutti gli esperti - Magistrati, Professori, Avvocati, Dottori commercialisti - a cui è stata presentata o che hanno accettato di farla propria, collaborando alla stesura della Rivista. Perché so che con la loro grande competenza mi aiuteranno a dare tutte le risposte che i lettori si aspettano.
Perciò non mi resta che augurare lunga vita e il massimo successo alla nostra Rivista e buona lettura e buon lavoro a tutti!
Filippo Lamanna
























